
A chiunque può capitare o è capitato di sentirsi in difficoltà in un particolare momento della vita. Ciò può esprimersi attraverso una molteplicità di manifestazioni quali i sintomi psichici, psicosomatici oppure comportamentali.
La sensazione di sentirsi sopraffatti e di non potercela fare da soli, può manifestarsi attraverso preoccupazioni ricorrenti o sintomi ansiosi e fobici, oppure con reazioni comportamentali come scatti di rabbia o la necessità di rimanere in isolamento, o attraverso difficoltà sul piano relazionale, come ricorrenti conflitti con il partner o con i colleghi o disinteresse nei confronti delle persone circostanti.
Il supporto psicologico individuale, allo stesso modo dell’intervento rivolto alla coppia e alla famiglia, si basa su un aspetto fondamentale: la relazione terapeutica tra cliente e psicologo.
Tale interazione è caratterizzata da un ascolto attivo e dall’assenza di giudizio nei confronti della storia che viene raccontata. Ciascuna storia è infatti un dono che il cliente offre all’interno di uno spazio sicuro, quale la stanza di terapia.
Il ruolo dello psicologo è quello di accogliere il vissuto dei clienti e di accompagnarli ad individuare le risorse più adeguate per sviluppare delle nuove visioni, a creare delle nuove opportunità e degli scenari maggiormente funzionali al loro benessere psico-fisico. Lo psicologo sostiene il cliente, passo dopo passo, lungo il cammino volto al cambiamento e alla ricerca di un nuovo equilibrio.
La richiesta di una consulenza individuale non è necessariamente legata ad un momento di fragilità, ma può essere dettato dal desiderio di volersi conoscere maggiormente, di analizzare i propri comportamenti e atteggiamenti, di comprendere la propria storia ed il proprio passato e le influenze che essi hanno sul presente.
Nel corso della consulenza e del supporto psicologico individuale ad orientamento sistemico-relazionale, lo psicologo tiene parallelamente sempre presenti due dimensioni: gli aspetti individuali del cliente e la rete di relazioni in cui egli è inserito. Per comprendere al meglio la storia della persona, è necessario tenere in considerazione le influenze reciproche che avvengono tra il cliente e il mondo che lo circonda. E’ inoltre fondamentale tenere presente la storia familiare della persona, indagando il ruolo che ha il modello trigenerazionale sullo sviluppo dell’individuo e sulle sue modalità di interazione.
La consulenza individuale inizia con la compilazione della scheda telefonica, che permette di raccogliere le informazioni anagrafiche e le ragioni alla base della richiesta di intervento.
Si concorda dunque un primo colloquio, durante il quale si raccoglie la storia della problematica riportata e le aspettative nei confronti del lavoro terapeutico.
Si stipula un contratto terapeutico, che viene accordato verbalmente, in cui vengono definiti gli obiettivi terapeutici, la cadenza degli incontri (inizialmente è preferibile che sia settimanale, con la possibilità di dilazionarsi in incontri bisettimanali o mensili) e la durata approssimativa del lavoro.