
La famiglia è caratterizzata da un ciclo vitale molto complesso che ha inizio con la formazione della coppia, prosegue con la nascita e la crescita dei figli, risente dell’uscita di casa dei figli (Sindrome del Nido Vuoto), per concludersi con l’età anziana dei genitori. A ciò si aggiungono i cambiamenti relativi alla sfera lavorativa, ad eventuali trasferimenti, agli aspetti riguardanti i componenti del nucleo e tutte le numerose variabili che influenzano l’equilibrio del sistema famiglia.
Innumerevoli sono le difficoltà che le famiglie possono incorrere nel corso di tali momenti di passaggio.
L’approccio sistemico-relazionale, applicato al contesto familiare, prevede che le problematiche di un singolo individuo siano sempre correlate alle dinamiche familiari circostanti a tale componente della famiglia. Un problema che viene manifestato da uno solo dei familiari, è in realtà un problema che riguarda l’intero sistema familiare. Il problema è non solamente influenzato dalle innumerevoli dinamiche familiari, ma è anche esso stesso causa di forti ripercussioni sugli altri componenti.
É dunque attraverso la collaborazione tra tutti i membri familiari che tale difficoltà può essere superata con maggior facilità ed efficacia.
Lo psicologo che lavora in ottica sistemica relazionale ha come obiettivi la comprensione dei diversi punti di vista dei componenti della famiglia, crea un clima sicuro all’interno del quale ciascuno possa comunicare agli altri familiari i propri stati d’animo e pensieri, individua le risorse che la famiglia possiede e la accompagna nella risoluzione dei conflitti e delle difficoltà.